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Diabetologia ed Endocrinologia
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Che cos'e' il diabete

Il diabete è una malattia cronica in cui si ha un aumento della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero nel sangue, che l'organismo non è in grado di portare alla normalità. Questa condizione può dipendere da una ridotta produzione d'insulina, l'ormone secreto dal pancreas per utilizzare gli zuccheri e gli altri componenti del cibo e trasformarli in energia, oppure dalla ridotta capacità dell'organismo di utilizzare l'insulina. Livelli elevati di glucosio nel sangue, se non corretti con una terapia adeguata, possono nel tempo favorire la comparsa delle complicanze croniche della malattia, come danni a reni, retina, nervi periferici e sistema cardiovascolare (cuore e arterie). E' possibile convivere con il diabete ma è fondamentale conoscere cosa causa un aumento o una diminuzione della glicemia in modo da mantenerla il più possibile vicino ai livelli normali ed evitare o ritardare la comparsa e la progressione delle complicanze croniche che purtroppo peggiorano la qualità della vita.

Complicanze

Le maggiori complicanze che si possono sviluppare in presenza di diabete sono quelle legate ai danni che la malattia produce ai vasi sanguigni, sia a carico dei grossi vasi che irrorano il cuore, cervello e arti (macroangiopatia), sia a carico dei piccoli vasi che irrorano la retina dell'occhio, i nervi e il rene (microangiopatia). Tra le complicanze del diabete vi sono le malattie cardiovascolari. Queste patologie sono la maggior causa di morte nel mondo sia per persone con diabete, sia per i soggetti non diabetici. Nei soggetti con diabete tuttavia il rischio di morire per problemi cardiaci è da due a quattro volte superiore.
Inoltre, il diabete spesso si associa ad alterazioni del metabolismo lipidico (cioè il metabolismo dei grassi) che inducono un aumento del livello di queste sostanze nel sangue. Questa è una condizione che promuove i fenomeni aterosclerotici.

Il piede diabetico

La lesione ulcerata del piede diabetico è una ulcerazione che può formarsi a livello del piede e della caviglia di persone affette da diabete mellito tipo 1 e tipo 2. Più del 25% dei soggetti diabetici sviluppa, nel corso della propria vita, problemi ai piedi.
Più dell'80% delle amputazioni nel mondo occidentale vengono praticate nella popolazione diabetica e la lesione ulcerativa ne è il fattore di rischio più importante.
E' però ormai scientificamente provato che più precoce è il riconoscimento ed il conseguente trattamento, migliori sono i risultati clinici.

Le cause

Il diabete mellito può danneggiare i nervi degli arti inferiori e dei piedi. Tale condizione può creare una riduzione della sensibilità che impedisce di evidenziare iniziali lesioni a carico dei piedi. Ciò comporta che le lesioni possono peggiorare ed infettarsi senza che il paziente se ne renda conto. Se ciò avviene si può giungere alla amputazione di un dito, di parte del piede o addirittura dell'arto inferiore.

Fattori di rischio

Si definisce fattore di rischio una caratteristica che aumenta la possibilità di sviluppare una malattia o una condizione patologica. I seguenti fattori aumentano il rischio di sviluppare ulcere al piede nella popolazione diabetica. Comunichi al suo medico se presenta alcune di queste condizioni:

  • Neuropatia periferica (riduzione della sensibilità tattile e termica a livello dei piedi, sensazioni di bruciore e crampi soprattutto durante la notte)
  • Riduzione della circolazione arteriosa a livello degli arti inferiori
  • Calzature non opportunamente indossate e sviluppo di lesioni da conflitto
  • Deformità a carico delle dita, del piede o della caviglia
  • Fumo di sigaretta
Sintomi di rischio

Se può riferire alcuni di questi sintomi o segni clinici, non dia per scontato si tratti di piede diabetico. Tali sintomi o segni clinici potrebbero essere dovuti ad altre, meno serie, condizioni patologiche. Se comunque presenta alcune di queste condizioni ne parli con il suo medico:

  • Arrossamenti, vesciche o vere e proprie lesioni a carico del piede o della caviglia
  • Dolore di qualsiasi tipo al piede
  • Deambulazione difficoltosa
  • Cambiamento del colore della cute di parte o di tutto il piede
  • Piedi freddi
  • Gonfiore del piede o caviglia
  • Febbre associata a cute arrossata o gonfia del piede
Trattamento
  • Medicazioni semplici o avanzate a seconda dello stato della lesione.
  • Scarico delle pressioni patologiche a livello del piede con utilizzo di gambaletti gessati o calzature da medicazione. Il trattamento con tali dispositivi è essenziale per ridurre la pressione a livello della pianta del piede. E' stato dimostrato da molti studi scientifici che tale terapia è la più importante per la guarigione delle lesioni ulcerate che si sviluppano a livello della pianta del piede.
  • Terapia antibiotica. La terapia antibiotica deve essere istituita per un periodo variabile (solitamente 4-6 settimane) in caso di infezione clinicamente evidente. Può essere utilizzata anche in caso di lesione ulcerata non clinicamente infetta ma che si instaura per esempio in un piede con deficit della circolazione.
  • Controllo della glicemia. Il miglioramento del controllo glicemico permette una più facile guarigione. Altresì è vero che un peggioramento del controllo del diabete può essere un segno di infezione che sta progredendo. In questi casi è indispensabile utilizzare la terapia insulinica anche in pazienti che non la utilizzavano prima dell'insorgenza della lesione ulcerata.
  • Trattamento chirurgico. La toilette chirurgica, per rimuovere tessuti necrotici ed infetti dalla lesione ulcerata, è quasi sempre necessaria. Trattamento chirurgici più aggressivi possono essere utilizzati in caso di infezione profonda che interessi anche le ossa. Obiettivo del trattamento chirurgico dovrebbe comunque essere la conservazione più ampia possibile dei tessuti.
  • Il trattamento dell'ischemia. Nella maggior parte dei casi è possibile, sotto mani esperte, correggere il deficit circolatorio con tecniche endovascolari o con by-pass chirurgici.

Per ridurre il rischio di sviluppare una lesione ulcerata a livello del piede consideri i seguenti punti:

  • Esegua una toilette giornaliera a livello dei piedi. Lavi con acqua tiepida e sapone, quindi asciughi accuratamente la pelle anche tra le dita.
  • Approfitti della igiene quotidiana per ispezionare i piedi e per scoprire eventuali lesioni precoci di cui potrebbe non accorgersi. Utilizzi uno specchio o l'aiuto di un familiare se non riesce a ispezionare completamente tutte le parti di entrambi i piedi.
  • Utilizzi creme ammorbidenti non profumate e senza alcool per mantenere la pelle elastica. Non utilizzi creme tra le dita.
  • Il suo medico dovrebbe ispezionare i suoi piedi e saggiarne la sensibilità almeno una volta all'anno.
  • Se si rende conto di una lesione di nuova insorgenza si faccia vedere dal suo medico il prima possibile. Il suo medico potrà inviarla da uno Specialista che saprà trattare in modo appropriato la lesione.
  • I pazienti diabetici possono avere difficoltà a trattare le unghie. In tal caso è utile sentire un podologo specializzato nella gestione di pazienti diabetici.
  • Utilizzi calzature adeguate
  • Eviti il fumo di sigaretta
  • Tenga sotto controllo il suo diabete
  • I calli possono incrementare la pressione a livello cutaneo e quindi provocare lesioni ulcerate. Faccia riferimento ad un podologo esperto per la gestione delle callosità
  • Recenti studi hanno dimostrato che pazienti diabetici a rischio di lesioni ulcerative a carico dei piedi hanno un modesto incremento della temperatura cutanea dei piedi. Misura quindi regolarmente la temperatura cutanea a livello dei piedi con un termometro ad infrarossi.
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